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Da settembre 2005, il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) eroga un incentivo per la produzione di energia tramite pannelli fotovoltaici collegati alla rete elettrica nazionale.
Dal 19 febbraio 2007 questi incentivi sono stati modificati in maniera definitiva.
Tali incentivi si dividono in tre fasce, a seconda della potenza di picco installata dell'impianto e a seconda del tipo di Installazione dello stesso, in base alla seguente tabella (anno 2010):

Potenza (kW)

Non integrato

Parzialmente integrato

Integrato

1≤P≤3

0,384

0,422

0,470

3<P≤20

0,365

0,403

0,442

P>20

0,346

0,384

0,422

Questo incentivo viene erogato per 20 anni su base annua proporzionalmente all'energia prodotta. Il GSE ha stabilito un obiettivo di 3000 MW di fotovoltaico entro il 2016, dei quali 1200 MW incentivabili da subito e il resto sulla base di un provvedimento definito successivamente.
Se questa potenza di 3000 MW venisse realizzata tutta con impianti per le famiglie,  potrebbero essere costruiti circa 1500 impianti.
Oggi in Italia, a seguito di comunicazione dal GSE, sono stati superati gli 800 MW .
E si prevede un ulteriore aumento dell'incentivo anche fino al 30% per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio. L'energia elettrica prodotta da fonte solare, può essere utilizzata nel momento in cui viene prodotta, evitando di pagarla all'ENEL.

Per impianti sotto i 200 KWp si puo' chiedere l'opzione di scambio sul posto. In tal caso l'energia incentivata e' quella prodotta e consumata.
Lo scambio sul posto prevede che tutta l'energia prodotta in eccesso possa essere immagazzinata e riutilizzata in un secondo momento.
Questa energia, pagata al momento del prelievo, verrà poi rimborsata con cadenza trimestrale dal GSE.
Se si consuma di meno il credito rimanente viene traslato agli anni successivi.