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Cogenerazione a Biogas Stampa E-mail

L’impianto di biogas ha lo scopo di produrre biogas tramite la fermentazione di biomasse. Questo biogas viene utilizzato per produrre energia elettrica e termica, energia che viene sia valorizzata nell’Azienda Agricola stessa, sia ceduta nella rete pubblica.

Gli impianti utilizzano tecnologie innovative per la produzione di biogas, per il trattamento di esso e per la produzione dell’energia elettrica e termica. Queste tecnologie sono il risultato di ricerca e sviluppo nel settore agricolo e sono soggette a costante miglioramento ed evoluzione. Ci consentono di ottimizzare il recupero di materia e di energia dalla frazione organica delle biomasse provenienti dalla produzione agricola.

Con la costruzione e l’utilizzo di un impianto di biogas si contribuisce notevolmente all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili “pulite”. Di conseguenza si riduce la produzione di energia da combustibili fossili, che è caratterizzata da un’alta emissione di gas-serra.

La produzione di energia “verde” aiuta così a diminuire considerevolmente le emissioni di CO2 e più in generale dei gas-serra nell’atmosfera (l’utilizzo di coperture a telo evita anche le dispersioni di metano).

Tutto ciò è una risposta importante alle pressanti istanze ambientalistiche e in particolar modo al Protocollo di Kyoto del dicembre 1997 (entrato in vigore il 16 febbraio 2005), che prescrive per il periodo 2008 - 2012 una riduzione delle emissioni annue di gas serra del 5,2% rispetto ai valori del 1990, con percentuali differenti per ogni singolo Paese.

Infatti, secondo i valori di letteratura, per ogni kWh di energia prodotta da fonti tradizionali si producono 0,575kg di CO2, mentre per la produzione di energia da fonte rinnovabile (in questo caso biogas) la produzione di CO2 risulta essere 0. Perciò per ogni kWh prodotto da questo impianto le emissioni di CO2 vengono ridotte di 0,575kg.

Il BIOGAS è un gas naturale ottenuto dal trattamento di reflui animali, biomasse vegetali e scarti di industrie agro-alimentari ed è costituito principalmente da metano e anidride carbonica.

Digesitone Anaerobica

La digestione anaerobica è un processo biologico complesso: una speciale flora microbica trasforma in assenza d’ossigeno la sostanza organica in biogas o gas biologico, costituito principalmente da metano e anidride carbonica.

La percentuale di metano nel biogas varia da un minimo del 50% a un massimo del 75% circa, a seconda del tipo di sostanza organica utilizzata e delle condizioni di processo.

In genere le materie prime utilizzabili per la produzione di biogas sono i reflui e residui zootecnici e la biomassa a basso contenuto di lignina.

Si tratta di un processo integrato nell’attività agricola che presenta una serie di vantaggi di tipo energetico, ambientale ed agricolo così riassumibili:

  • produzione di energia da fonte rinnovabile con riduzione globale delle emissioni di CO2;
  • miglioramento dell’economia delle aziende zootecniche e/o agricole;
  • minori emissioni di gas-serra;
  • miglioramento della qualità dei fertilizzanti prodotti;
  • riciclaggio economico dei reflui con effetto positivo sull’impatto ambientale;
  • minore inquinamento olfattivo e riduzione della presenza di insetti;
  • miglioramento delle condizioni igienico – sanitarie dell’azienda.
 
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